Donare … perché?

Donare ... perché?

RICCARDO

Donare è un atto volontario, un gesto molto personale e intimo che ci riguarda e ci coinvolge nella nostra vita di relazioni e contatti e che nessuno dovrebbe mai giudicare o mettere in discussione.

Ci sono molte ragioni per donare: per liberarci di qualcosa che non usiamo più, perché un nostro amico ci ha chiesto di donare o perché qualcuno ci chiede aiuto.

Può non essere semplice donare, perché a volte non basta la voglia di farlo, è anche importante essere convinti che sia un gesto giusto.

Donare non è soltanto un aiuto, questo è certamente vero per chi riceve, ma può essere l’inizio di un viaggio personale, per entrare in contatto con il beneficiario e anche con sé stessi. E’ un modo per interrogarsi, conoscere, capire e crescere.

Il dono è una rinuncia, anche per chi può farlo con facilità, è dedicare un momento del proprio tempo ad una causa ed esserne sostenitore. E’ un atto di fiducia, non è compassione o pena per l’altro, ma un modo per stargli vicino anche se a distanza, è come fare il tifo per l’altro, un tifoso sportivo carico di entusiasmo ed empatia.

Ma soprattutto, donare è un’occasione per conoscere realtà diverse da noi, realtà spesso critiche e difficili, dove il contributo concreto e la disponibilità in termini di energia, idee e passione possono fare la differenza.

Noi di MILENA ETIOPIA, che siamo qui in Mekellè, lavoriamo con questo spirito.

Condividiamo l’impegno estenuante e continuo dei medici e degli infermieri e possiamo toccare con mano quanto sia difficile in questa realtà poter salvare una vita, salvare il cuore di un bambino, di una ragazza o di un adulto. Quanta sofferenza passa sotto i nostri occhi, quanto tempo dedicato, quanta attenzione nel curare e a volte può non bastare.

Il nostro impegno quotidiano è anche capire quale sia il modo migliore per sostenere gli orfani del “Day after day” e le loro famiglie: se diamo 10 kg ad ogni famiglia che non ha quasi nulla da mangiare sicuramente diamo loro un grande aiuto, ma anche i 10 kg di farina finiscono.

Ecco perché è importante che il dono possa trasformarsi in fiducia e speranza nella vita. Il dono non è un atto fine a sé stesso, ma significa anche poter essere a fianco delle persone e cercare di aiutarle nella loro vita quotidiana per migliorarla senza alterare il loro stile di vita, le loro opportunità e le loro tradizioni.

E così donare a distanza diventa un fatto importante, personale, vero, soprattutto se possiamo vedere da lontano la realtà che sosteniamo ed avere le informazioni corrette su ciò che accade.

E’ anche per questo che siamo qui. Siamo qui e vorremmo darvi l’opportunità di camminare al nostro fianco.

Tu amico donatore, forse stai lasciando una goccia in mare, ma immagina che la tua goccia possa riempire un bicchiere. La tua goccia è di 10 kg di farina, ma è anche l’acquisto di una bottiglia di Penicillina che può cambiare la vita di un bambino “timbrato” dall’infezione alle tonsille che se non trattato può trasformare un bambino sano in un cardiopatico per tutta la vita.

La tua goccia è anche molto altro … di infinitamente importante.

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